Balli di Gruppo - A.S.D Ladystefania

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Balli di Gruppo

Discipline
Divertenti, aggreganti e semplici da eseguire: questi gli ingredienti del successo dei "social dance". A confermarlo l’aumento dei corsi dedicati. Ma basta un sabato sera in balera: buttatevi nella mischia e seguite i passi. Nel 1963, in pieno boom economico, nelle feste da ballo organizzate in casa il sabato pomeriggio, irruppe una nuova danza: si chiamava Hully gully. Edoardo Vianello, con i suoi Watussi, aveva importato in Italia questo ballo di origine sudamericana, riscuotendo un enorme successo. Addio Rock, Twist e Cha cha cha, per non parlare dei lenti: con l’Hully gully tutti si sentivano parte di un corpo di ballo e, coordinando i passi, i giovani danzatori creavano una vera e propria coreografia, sotto l’occhio ammirato di mamme e zie.Tra i più ballati degli ultimi anni come non ricordare Macarena, El Tiburon, Merengue, El Pam... Di qui il crescente numero dei corsi di ballo, il cui successo sta nella semplicità e ripetitività dei gesti: due passi a destra, due a sinistra, giravolte e battiti di mani, in una sequenza che, se seguita con precisione da tutti i ballerini, crea il meraviglioso effetto della coreografia. Si realizza così il sogno di molti. Il fenomeno del ballo di gruppo è particolarmente vivo in Italia, dove non c’era un particolare attaccamento ad una danza nazionale come il flamenco in Spagna o il tango in Argentina.
 
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